Il tecnico del Torino ha parlato in conferenza dell’importanza del collettivo e, ora, si aspetta risposte concrete
L’allenatore del Torino, Ignazio Abate, ha suonato la carica durante la conferenza di presentazione di Torino-Udinese, rimarcando quelli che sono i principi fondamentali. Principi che, a oggi, non sembrano essere stati introiettati perfettamente dai suoi giocatori e i risultati ne sono la prova. Dunque, nonostante il Torino sia ancora un cantiere aperto, è tempo di ottenere risultati concreti, gli stessi che chiede una piazza prestigiosa come quella del Toro.
”Tutti devono pensare al noi”
Le parole di Abate in conferenza hanno offerto diversi spunti di riflessione, tra cui quello relativo alla mentalità della squadra, un tema su cui il tecnico si è soffermato in modo particolare: “Se vogliamo migliorarci e andare oltre i nostri limiti non dobbiamo avere giocatori che stiano dentro la loro comfort zone, si deve alzare la competitività interna” spiega il tecnico. “Lunedì dobbiamo avere 24 frecce allineate, tutti devono pensare al noi e non all’io, chi pensa all’io con me va poco d’accordo, abbiamo una maglia pesante, giochiamo per un popolo, in una piazza prestigiosa. Voglio una squadra col veleno in corpo, cercando di giocare a calcio perché quella è la strada migliore per creare di più. Il gruppo fa la differenza. Voglio una squadra che pensi al bene comune per poter vincere la partita contro una squadra forte, che ha gamba, che riparte, che ha qualità. Per noi i punti sono importanti”. Parole che, come suo solito, risultano essere lucide ed efficaci e che sembrano delineare una mentalità ben precisa. Spetterà al tecnico impartirla al più presto ai giocatori e a questi, a loro volta, recepirla.
Il calendario può aiutare
L’inizio di campionato difficoltoso dei granata è da attribuire, tra le altre cose, anche al calendario. Infatti, le prime gare disputate dal Torino sono state sicuramente di un coefficiente di difficoltà medio-alto, al quale si è aggiunto un organico insufficiente a disposizione del tecnico. Ora, con i nuovi innesti che stanno incominciando a carburare, il Torino può ripartire con più audacia, forte di un calendario più alla portata. Infatti, dopo l’Udinese, i granata affronteranno Parma e Monza con l’obiettivo di guadagnare punti fondamentali.

Vero Toro????? ah ah ah ah…niente…non c’è neanche necessità di commentare l’articolo…fa già ridere così…
Il vero Toro non sai neanche cosa sia. Questa si chiama Cairese
” vero Toro” affermazione volutamente usata per far bagnare le groupies del sito.
Vera Cairese di plastica che galleggia a metà classifica e tutti contenti